E così dopo qualche giorno di influenza, passato a lavorare, tra una sofferenza e l'altra, ieri sera ho pianto. Quando a sera sono andata a dormire dopo l'ennesima ondata di freddo che mi ha percosso violentemente...(le lenzuola sembravano uscite dal freezer...) ho cominciato a piangere. Un pianto di nervosismo e sfogo, misto rabbia e impotenza di fronte all'evidente stato influenzale e all'impossibilità di starmene sotto le coperte durante i giorni incriminati. Lavorare con la testa pesante e dolente, naso chiuso a tratti, gola che urla " al fuoco", stanchezza assurda, e percezione del freddo raddoppiata è una cosa che non auguro a nessuno...ti devasta come se non dormissi da giorni....E così ieri sera non ho retto l'ennesima ondata di freddo e dolori vari perciò sono scoppiata...sembrava mi fosse morto qualcuno da quanto singhiozzavo....E tra un singhiozzo e l'altro mi sono addormentata. Oggi mi sento meglio, febbre sparita senso di stanchezza moderatamente normale e nervi saldi. Se non altro ieri piangere è servito a qualcosa...
Buona domenica a tutti.
sabato 18 dicembre 2010
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